Cambiare il mondo in 21 minuti si può

La manifestazione “21 Minuti Next Business – I saperi dell’eccellenza” tenutasi ieri all’USI di Lugano ha dimostrato come la crisi possa essere considerata anche un’opportunità. Articolo di Giada Bianchi

LUGANO. Il Vecchio Continente è ormai giunto a un bivio, oltre al quale non riesce ad andare. Sei menti eccellenti hanno avuto 21 minuti di tempo per dimostrare come, malgrado il periodo di crisi, si possa continuare a generare straordinaria ricchezza rinnovando capacità di produrre visione, manifestando creatività ed elaborando strategie vincenti in grado di rispondere alle domande che il cambiamento presenta. Patrizio Paoletti, ideatore della manifestazione, li chiama uomini di successo, e sono quelle persone capaci di riorganizzare il proprio sapere costantemente, che riescono a sorprendersi ogni giorno. Li si riconosce perché sono capaci di comunicare, si ascoltano e si parlano, raggiungono e si lasciano raggiungere, condividono ed orientano; inoltre conoscono i propri interessi e sono riusciti a fare ciò che amano e non ciò che devono.

Uno di loro è Marco Astorri, inventore della plastica ecosostenibile e biodegradabile.“Il guanto di sfida è stato lanciato da un nostro cliente a cui fornivamo degli skipass, le tessere di plastica che servono per accedere agli impianti di risalita nelle zone sciistiche – racconta – Ci ha chiesto se fosse possibile fare in modo che in primavera non restassero nei campi quelle perse durante l’inverno, e noi abbiamo raccolto la sfida. Ora estraiamo in modo naturale policarbonato da batteri che elaborano scarti agricoli; in pratica abbiamo solo cercato di capire come cambiare ciò che già c’era”.

Anche Josefa Idem, campionessa mondiale e olimpica di kayak individuale e detentrice del maggior numero di vittorie in Italia in una disciplina individuale, racconta la sua esperienza. “Durante gli allenamenti andava tutto bene: avevo una buona muscolatura e ottenevo buoni risultati ma il mio mondo interiore era agli antipodi da quello che può essere considerato un atteggiamento vincente – confessa alla platea – Ho cercato di dare delle risposte a ciò che provavo, a quei sentimenti che in gara mi fregavano. Quando gareggiavo pensavo alla sconfitta: ho dovuto sostituire questi pensieri con delle visualizzazioni positive, con pensieri più utili al fine di raggiungere il risultato che volevo conseguire. Ci vuole una certe igiene mentale quotidiana. Tutto quello che facciamo possiamo interpretarlo in due maniere: positiva o negativa, sta a noi scegliere”.

Alessandro Sannino è un giovane uomo di successo che sta per lanciare sul mercato un prodotto contro l’obesità fatto con dell’idrogel. “Sono partito da un pannolino biodegradabile, poi sono passato all’agricoltura nelle zone aride per poi approdare a creare pastiglie contro l’obesità – spiega – Per me il successo è una questione di equilibrio. Prima deve esserci il necessario equilibrio tra innamoramento e amore. Qual è la differenza? L’innamoramento è farsi piacere una cosa per come è, mentre amare significa amarla per come cambia. Il secondo equilibrio è tra rischio e specializzazione. Non bisogna aver paura di avere paura, perché se provi paura significa che a quella cosa ci tieni. Come vincerla? Con la specializzazione, con il bagaglio di conoscenza che uno si fa durante il percorso”.

Vito Lomele è un ingegnere informatico. Dopo dieci anni di esperienza lavorativa torna in Italia e diventa disoccupato. Da questa difficoltà trae l’ispirazione di creare la piattaforma di job recruting “Jobrapido”, utilizzata oggi ogni anno da 100 milioni di persone in tutto il mondo. “Nella mia vita ho sempre avuto due passioni: una per i PC e una per il mondo – dichiara – Dopo alcuni anni in giro per l’Europa ho deciso di tornare in Italia, ma lavoro non ce n’era. È stato qui che ho pensato di creare un motore di ricerca che connettesse tutti gli altri portali di job recruting. Durante il giorno facevo il commerciante, mentre la sera lavoravo in cucina al mio progetto, lasciando poco spazio alla famiglia. Riuscire a fare ogni giorno ciò che ti piace ti semplifica enormemente la vita, e io sono riuscito a circondarmi di ciò che amo: internet e il mondo. È questo che dovremmo insegnare ogni giorno a noi stessi, a rispettare questo principio”.

www.21minutinextbusiness.ch

 

 

 

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